Si definisce incontinenza la perdita involontaria dell’urina.
L’incontinenza urinaria è un sintomo piuttosto frequente. Secondo statistiche internazionali a soffrire di questo disturbo sono fino al 25% delle donne. Studi demoscopici condotti in Italia dalla Fondazione Italiana Continenza stimano che la prevalenza in una popolazione femminile di età compresa tra i 18 e i 70 anni si aggiri intorno al 12%.
La gravidanza e il parto sono da considerare come due fattori di rischio perché facilitano lo stiramento dei legamenti di sostegno della vescica

Viene da pensare che i problemi di incontinenza vadano di pari passo con l’età. Non è così. Qualsiasi donna potrebbe essere soggetta a perdite di urina e in circa il 20% dei casi i disturbi compaiono addirittura prima dei 30 anni. L‘incontinenza spesso è dovuta ad un indebolimento del pavimento pelvico, ad un’ipermobilità dell’uretra o ad una diminuzione del tono sfinterico dell’uretra. Dell’incontinenza, tuttavia, si possono comunque ricercare altre cause: infezioni urinarie o vaginali, effetti secondari di alcuni farmaci, debolezza muscolare, malattie nervose o muscolari ed effetti secondari di alcuni interventi chirurgici. Inoltre è dimostrato scientificamente come l’incontinenza sia più frequente tra le persone che fumano o che siano in sovrappeso.
