L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e l’Associazione Italiana Registro Tumori (AIRTUM) forniscono, ogni anno, una serie di utili informazioni relativamente al tumore alla prostata: aspettative di vita, tasso di mortalità, prevalenza e fattori di rischio riconosciuti. Negli ultimi anni, i dati rilevati sull’argomento, hanno sottolineato quanto l’Italia sia allineata alla media europea per percentuali di sopravvivenza al tumore. In alcuni casi, addirittura, la nostra media, è superiore a quella a livello europeo.
Fino a qualche anno fa, il tumore alla prostata, era considerato come un male incurabile. Oggi, grazie all’innovazione tecnologica, alla ricerca e a nuove tecniche e trattamenti (come ad esempio ultrasuono focalizzato ad alta intensità HIFU – l’ablazione crioterapica della prostata, crioterapia e la terapia fotodinamica focale), il cancro alla prostata si è trasformato in una patologia dalla quale si può guarire o, comunque, con la quale è possibile convivere. I dati, infatti, hanno dimostrato che oltre 3 milioni di persone sono sopravvissute al cancro, grazie anche ai nuovi trattamenti proposti dalla chirurgia mini-invasiva.
La mortalità per tumore è in calo. I tempi di sopravvivenza si allungano e la soglia di sopravvivenza di 5 anni è ormai vicina al 90% dei casi. Tutto questo è reso possibile anche grazie alla maggiore diffusione dei piani di screening a livello regionale e alle diagnosi precoci. Di importanza fondamentale la lotta al tabagismo e alla sedentarietà. La promozione di uno stile di vita sano con attenzione all’alimentazione e i continui progressi in ambito medico, rappresentano il punto di svolta nella lotta contro il tumore alla prostata.
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